Perché certi video sembrano fatti apposta per te? (Versione con l’algoritmo troppo entusiasta)

Apri il social di turno per “giusto due minuti” e ti ritrovi la bacheca piena di: gli stessi video, gli stessi argomenti, gli stessi faccioni. E spesso ti chiedi: “Ma com’è possibile che sappiano sempre cosa mi interessa?”

Spoiler: non è magia, non è telepatia, non è il microfono che ti spia mentre parli (nella maggior parte dei casi). È qualcosa di più semplice e più noioso: algoritmo + abitudini.

Riassunto veloce (senza formule, solo realtà):

La buona notizia? Puoi mandare segnali diversi e “raddrizzare” i suggerimenti senza diventare tecnico informatico. Basta capire due o tre meccanismi base.

1. La storia di Luca e del feed che è impazzito (versione breve)

Luca apre un social una sera, stanco, solo per “fare scroll”. Gli compare un video di gente che rompe oggetti con una pressa idraulica. Carino, ci perde 5 secondi in più del solito.

Il giorno dopo, la sua bacheca è:

Dopo una settimana, Luca è convinto che il social “lo conosca benissimo”. In realtà il sistema sa solo una cosa: “Quando rompi cose, Luca non scorre via subito”.

E siccome l’algoritmo non è uno psicologo, non si chiede se Luca:

Ha visto un segnale → lo ha amplificato.

2. Come funziona davvero l’algoritmo (spiegato semplice)

Ogni piattaforma ha i suoi dettagli tecnici, ma il concetto di base è sempre lo stesso: l’algoritmo prova a indovinare cosa potresti voler vedere prima ancora che tu lo sappia.

Per farlo, osserva soprattutto:

In pratica traduce il tuo comportamento in una specie di etichetta:

“Utenti che guardano X per più di Y secondi, di solito apprezzano anche Z.”

Non c’è magia, solo statistica e tentativi.

Cosa fai Cosa interpreta l’algoritmo Effetto sul feed
Guardi un video fino alla fine “Contenuto interessante per te” Più video simili nella bacheca
Metti like e commenti “Segnale forte di gradimento” Contenuto spinto ancora di più
Scorri via in 0,2 secondi “Poco o nulla di interessante” Meno contenuti simili in futuro
Cerchi un tema nel box di ricerca “Nuovo interesse emerso” Comparsa di contenuti nuovi a tema

Ogni piattaforma ha algoritmi diversi e regole non pubbliche. Qui parliamo per semplificazioni generali, utili a capire il comportamento tipico dei sistemi di raccomandazione.

Mini test mentale:
Se negli ultimi 7 giorni hai guardato soprattutto: è probabile che il tuo feed ti restituisca: Non perché “sei così”, ma perché sei stato letto così dai tuoi ultimi click.

3. Perché la bacheca diventa tutta uguale

Il problema non è che l’algoritmo “non ti conosce”. Il problema è che spesso ti riduce a una sola versione di te.

Se per qualche giorno ti concentri su:

L’algoritmo amplifica ciò che nota di più, e lentamente il tuo feed passa da:

È comodo per “non pensare” troppo, ma ha un effetto collaterale: ti chiude in una bolla dove vedi sempre le stesse idee, gli stessi toni, gli stessi schemi.

4. Lato comico: l’amico che capisce male la battuta

L’algoritmo è come quell’amico che fraintende una volta e poi insiste per sempre.

Tu dici: “Carino quel video di ricette”. E lui:

Tu volevi solo una pasta al forno ben fatta, lui ti ha iscritto a MasterChef a tua insaputa.

Gli algoritmi non conoscono la sfumatura: confondono il “mi hai incuriosito 10 secondi” con “voglio basare la mia identità su questo”.

5. Come raddrizzare i suggerimenti in 48 ore (in pratica)

La parte bella è che, proprio come li hai “allenati” senza accorgertene, puoi anche riprogrammarli un po’ alla volta.

1️⃣ Scorri velocissimo ciò che non vuoi più vedere

Quando compare un contenuto che non ti interessa più:

Scrolla via in meno di mezzo secondo: per l’algoritmo è un segnale chiaro di “no grazie”.

2️⃣ Cerca attivamente contenuti diversi

Il box di ricerca è una delle armi più forti: se inizi a cercare temi nuovi (es. scienza, documentari, artigianato, musica) stai dicendo al sistema: “Ehi, non sono solo quello dei video polemici”.

Bastano pochi giorni di ricerche mirate per iniziare a vedere una bacheca più varia.

3️⃣ Usa i pulsanti “Non mi interessa” o “Mostramene meno”

Molte piattaforme hanno strumenti tipo:

Non devi usarli per arrabbiarti col mondo: usali come manopole di regolazione del feed.

Le opzioni disponibili e il loro funzionamento preciso dipendono dalla piattaforma specifica. Per i dettagli aggiornati su privacy, cronologia e suggerimenti è sempre meglio consultare la documentazione ufficiale del servizio che utilizzi.

4️⃣ Fai “pulizia” nella cronologia (quando possibile)

Alcune app permettono di:

Non azzera tutto all’istante, ma aiuta a ridurre il peso dei vecchi interessi che non ti rappresentano più.

5️⃣ Allenalo verso ciò che vuoi davvero vedere

Così come prima “lo nutrivi” senza accorgertene, ora puoi farlo in modo consapevole:

In pratica: usa l’algoritmo a tuo favore, invece di subirlo.

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Appena sarà online lo troverai nella sezione Test SmartShop di Syncras.App.

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6. Conclusione: non è magia, è algoritmo (e un po’ di abitudine)

Il feed non è uno specchio della tua anima: è uno specchio delle tue azioni recenti. Quello che clicchi, guardi e cerchi oggi diventa il menu di domani.

La filosofia Syncras è semplice:

Non devi diventare invisibile ai sistemi di raccomandazione. Ti basta insegnare al tuo feed chi vuoi essere oggi, invece di lasciare che lo decida lui.

Tag: come funziona l’algoritmo, suggerimenti video social, bacheca personalizzata, feed monotono, come resettare i consigli, tempo di visualizzazione, algoritmi social, dipendenza da smartphone

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